15/05/2016

CARNUCCIO: “INFORTUNI E SQUALIFICHE CI HANNO FRENATO NEI PLAY OFF”

“Resta un torneo più che positivo. Sono pronto per riprovarci: lo meritano società e tifosi”

Dopo il patron Nicola Mazzocca è la volta dell’allenatore della Royal Team Lamezia, Paolo Carnuccio tracciare un bilancio sul torneo finito da due settimane. Riflessioni sugli amari play off, che non cancellano la positiva stagione della Royal, ed ovviamente anche sul futuro.

Mister Carnuccio, iniziamo dalla semifinale di ritorno contro Roma: cosa non  ha funzionato?

“Non credo che si poteva fare qualcosa di più e di diverso. Abbiamo avuto prestazioni non all’altezza dello standard personale e di squadra e del trend avuto nell’ultima parte di stagione dovuto a problemi di natura fisica o contrattempi che si sono manifestati nella settimana che ha preceduto e durante la stessa partita di ritorno. Aggiungiamo anche la squalifica della Mirafiore e quindi non si poteva fare di più”.

Ha influito anche l’infortunio già all’andata del capitano Marrazzo?

“Sicuramente, cosiccome gli acciacchi e gli infortuni durante la settimana del ritorno di tre giocatrici importanti. Ha influito lo stato di malessere accusato durante la stessa gara da due nostre giocatrici. Per cui si sono create situazioni in cui era obiettivamente molto difficile poter provare soluzioni positive all’interno di quella gara”.

Quanto è deluso?

“Non è delusione, più che altro è rammarico e rabbia: due cose che nello sport possono capitare. La delusione è quando perdi per bravura dell’avversario a cui fai complimenti. Il rammarico e la rabbia è quando intervengono alcune situazioni a cui purtroppo non puoi rimediare e che non te la fanno giocare ad armi pari, quindi è molto più lunga da smaltire”.

Resta comunque una stagione soddisfacente: da matricola play off promozione come seconde e Final Eight a Pesaro ?

“Il bilancio è sicuramente positivo. Quando sono arrivato a dicembre volevo studiare la squadra, conoscere le avversarie e cercare di capire che tipo di campionato si potesse fare. Poi gradualmente ho capito che la squadra dimostrava grandissima disponibilità sulle metodologie di allenamento e sulla capacità al sacrificio: queste sono state le armi vincenti di questo gruppo, l’avermi seguito in tutto e per tutto all’interno di nuove situazioni di gioco mai provate e di dinamiche che ciascun allenatore può portare come proprio bagaglio tecnico. Cementando così il gruppo su alcuni obiettivi che gradualmente si è avuta consapevolezza di poter raggiungere. Abbiamo trovato la nostra identità strada facendo, soffrendo, cercando di risolvere le difficoltà, e quindi i numeri sono stati dalla nostra parte. Numeri importanti e alla fine il bilancio è stato più che positivo”.

Se l’aspettava così la sua prima stagione al femminile?

“E’ andata bene: credo come in tutto ci voglia un po’ di fortuna, ma al di là di tutto il merito è sempre di chi alleni, specie alla mia prima esperienza nel femminile non sapevo che cosa avrei trovato. Ed invece le ragazze sono state eccezionali: in ogni gara prima di entrare in campo le ringraziavo personalmente perché sono state di una disponibilità unica facendomi fare un’esperienza bellissima”.

Cosa si può fare per migliorare?

“Un torneo così è già un torneo ad alti livelli, quasi ai massimi. Credo che la riflessione debba essere fatta non solo dall’allenatore ma anche dalla società, per capire dove ci si può spingere con questo gruppo e che tipo di obiettivo si possa raggiungere. Sempre tenendo presente, anche personalmente, lo straordinario seguito di pubblico. Ci tengo a sottolineare che i tifosi mi hanno accolto benissimo, sia in casa che fuori hanno sostenuto le ragazze e me personalmente, quindi vorrei pubblicamente ringraziare tutti quelli che ci hanno seguito. E’ un patrimonio importante che non va disperso e soprattutto occorre dare soddisfazione anche a loro, con obiettivi sempre migliori e adeguati ai programmi”.

Il patron Mazzocca ha già detto che vuol vincere il prossimo torneo, se sarà riconfermato è pronto?

“Vincere il torneo è sempre difficile, perché poi il campo attesta il reale valore di una squadra. A me fa piacere l’obiettivo della società perché non doveva finire in questa maniera, e questo tipo di obiettivo è certamente la conseguenza anche di quella rabbia e di quel rammarico che io ho, e ciò mi trova d’accordo. Se dovessi essere io l’allenatore mi farei certamente trovare pronto. Anzi cercherei, qualora fossi messo nelle condizioni, di dare qualcosa in più perché si può sempre migliorare da parte di tutti, cercando di sbagliare il meno possibile ma certamente mettendo un impegno e una competenza maggiore, lo meritano la società, le ragazze, i tifosi e tutti quelli che ci hanno seguito”.

MARRAZZO. Auguri di pronta guarigione al capitano Alessandra Marrazzo, sottoposta ad intervento chirurgico la scorsa settimana, e già alle prese con la rieducazione del ginocchio destro. Insomma già in ‘preparazione’ per la prossima stagione.

 

05/05/2016

MAZZOCCA: “CI RIPROVEREMO. UN PLAUSO A STAFF-SQUADRA-PUBBLICO-SPONSOR”  

Il patron della Royal Team traccia un bilancio di fine stagione e ringrazia l’Ass. Bilotta

Tempo di bilanci a fine stagione per la Royal Team Lamezia. Iniziamo da patron Nicola Mazzocca, che con la presidente Claudia Vetromilo ha creduto in questa bella avventura sportiva, ricevendo il supporto del pubblico di Lamezia con la massiccia presenza domenicale.

Patron Mazzocca, smaltita la delusione per la mancata finale?

“Non si può smaltire in così breve tempo. La smaltirò il prossimo anno a maggio se riuscirò a vincere il campionato”.

Cosa non le è piaciuto di più nella semifinale di ritorno contro Roma persa 4-1?

“Purtroppo non eravamo nelle giuste condizioni fisiche per tenere i 40 minuti, ciò perché troppe ragazze erano acciaccate. Inoltre dopo essere andati in svantaggio non abbiamo avuto la giusta reazione, direi che non c’è stato neanche l’orgoglio per reagire. E, personalmente, non mi è piaciuta l’arrendevolezza che ho visto prima della fine del match. Nel calcio a cinque c’è la possibilità di fare tre gol in 40 secondi ed invece a cinque minuti dalla fine ho visto molta stanchezza”.

Certo regalare atlete del valore di Mirafiore, Marrazzo e Pota non è poco.

“Assolutamente sì, stiamo parlando delle prime due che facevano parte del quintetto base, quindi si sta giocoforza rinunciando al 50% della formazione titolare e non è facile per nessuno. Però mi aspettavo qualcosa in più da chi ha giocato: per i primi 15 minuti della gara l’hanno pure fatto, però dopo l’1-2  ho visto un crollo verticale, e soprattutto la mancata reazione”.

La stagione resta comunque positiva.

“Sicuramente: arrivare a soli sei punti dal Bisceglie, fare i play off promozione ed essere eliminati dalle Final Eight da imbattuti sono grandi risultati. Sono soddisfatto della grande annata: sappiamo tutti che eravamo partiti per una salvezza tranquilla, in effetti abbiamo fatto risultati eccezionali rispetto alle previsioni. Però è inutile negare che resta l’amaro in bocca: giocandoti la semifinale dopo aver vinto l’andata è ovvio che ci credi. Abbiamo provato a vincere ma non con la giusta convinzione”.

Dopo qualche giorno di pausa come si ripartirà per il futuro?

“Ho avuto un attimo di crisi fino a lunedì dopo la gara. Però da martedì sono ripartito per un progetto serio. Ora lo voglio vincere il campionato: non voglio pacche sulle spalle, ma io voglio vincere”.

La città di Lamezia ha capito lo sforzo della società della Royal?

“Spero di sì. Il colpo d’occhio che ho visto domenica al PalaSparti per una gara di calcio a cinque forse non l’ho mai visto in tutta Italia, se non per la Nazionale, la Ternana e Montesilvano. Ma le altre squadre non credo abbiano 800-1000 spettatori di media. Lo ha ammesso lo stesso allenatore delle romane domenica, ma anche i due osservatori arbitrali giunti da Roma che si sono complimentati per il numeroso pubblico, l’ospitalità, gli applausi finali e per il nostro terzo tempo che facciamo in ogni gara interna”.

Qualche ringraziamento è d’obbligo.

“Sì, avrei voluto farlo già domenica a fine gara ma la delusione era tanta. Intanto ringrazio lo staff tecnico, le ragazze che hanno dato l’anima, gli sponsor che ci hanno dato una grossa mano, i tifosi davvero importantissimi anche in trasferta e tutto il pubblico lametino. Ringrazio l’amministrazione comunale, vicina magari non economicamente ma con l’assessore Angelo Bilotta è stato sempre disponibile per ogni esigenza. E dunque grazie alla città, che alla fine si è convinta di questa nuova realtà calcistica e ci stava seguendo con passione, me ne sto accorgendo dagli attestati di stima di questi giorni”.

Non è ancora finita: nel senso che la ‘seconda’ squadra della Royal Team Lamezia dopo aver vinto la fase provinciale del torneo CSI, il  2 giugno si confronterà contro una squadre del reggino nella Final Four per il titolo regionale. In caso di vittoria in palio lo scudetto-CSI con finali a Montecatini. Insomma, un altro obiettivo da inseguire per la Royal Team Lamezia!

 

05/05/2016

MAZZOCCA: “CI RIPROVEREMO. UN PLAUSO A STAFF-SQUADRA-PUBBLICO-SPONSOR”  

Il patron della Royal Team traccia un bilancio di fine stagione e ringrazia l’Ass. Bilotta

Tempo di bilanci a fine stagione per la Royal Team Lamezia. Iniziamo da patron Nicola Mazzocca, che con la presidente Claudia Vetromilo ha creduto in questa bella avventura sportiva, ricevendo il supporto del pubblico di Lamezia con la massiccia presenza domenicale.

Patron Mazzocca, smaltita la delusione per la mancata finale?

“Non si può smaltire in così breve tempo. La smaltirò il prossimo anno a maggio se riuscirò a vincere il campionato”.

Cosa non le è piaciuto di più nella semifinale di ritorno contro Roma persa 4-1?

“Purtroppo non eravamo nelle giuste condizioni fisiche per tenere i 40 minuti, ciò perché troppe ragazze erano acciaccate. Inoltre dopo essere andati in svantaggio non abbiamo avuto la giusta reazione, direi che non c’è stato neanche l’orgoglio per reagire. E, personalmente, non mi è piaciuta l’arrendevolezza che ho visto prima della fine del match. Nel calcio a cinque c’è la possibilità di fare tre gol in 40 secondi ed invece a cinque minuti dalla fine ho visto molta stanchezza”.

Certo regalare atlete del valore di Mirafiore, Marrazzo e Pota non è poco.

“Assolutamente sì, stiamo parlando delle prime due che facevano parte del quintetto base, quindi si sta giocoforza rinunciando al 50% della formazione titolare e non è facile per nessuno. Però mi aspettavo qualcosa in più da chi ha giocato: per i primi 15 minuti della gara l’hanno pure fatto, però dopo l’1-2  ho visto un crollo verticale, e soprattutto la mancata reazione”.

La stagione resta comunque positiva.

“Sicuramente: arrivare a soli sei punti dal Bisceglie, fare i play off promozione ed essere eliminati dalle Final Eight da imbattuti sono grandi risultati. Sono soddisfatto della grande annata: sappiamo tutti che eravamo partiti per una salvezza tranquilla, in effetti abbiamo fatto risultati eccezionali rispetto alle previsioni. Però è inutile negare che resta l’amaro in bocca: giocandoti la semifinale dopo aver vinto l’andata è ovvio che ci credi. Abbiamo provato a vincere ma non con la giusta convinzione”.

Dopo qualche giorno di pausa come si ripartirà per il futuro?

“Ho avuto un attimo di crisi fino a lunedì dopo la gara. Però da martedì sono ripartito per un progetto serio. Ora lo voglio vincere il campionato: non voglio pacche sulle spalle, ma io voglio vincere”.

La città di Lamezia ha capito lo sforzo della società della Royal?

“Spero di sì. Il colpo d’occhio che ho visto domenica al PalaSparti per una gara di calcio a cinque forse non l’ho mai visto in tutta Italia, se non per la Nazionale, la Ternana e Montesilvano. Ma le altre squadre non credo abbiano 800-1000 spettatori di media. Lo ha ammesso lo stesso allenatore delle romane domenica, ma anche i due osservatori arbitrali giunti da Roma che si sono complimentati per il numeroso pubblico, l’ospitalità, gli applausi finali e per il nostro terzo tempo che facciamo in ogni gara interna”.

Qualche ringraziamento è d’obbligo.

“Sì, avrei voluto farlo già domenica a fine gara ma la delusione era tanta. Intanto ringrazio lo staff tecnico, le ragazze che hanno dato l’anima, gli sponsor che ci hanno dato una grossa mano, i tifosi davvero importantissimi anche in trasferta e tutto il pubblico lametino. Ringrazio l’amministrazione comunale, vicina magari non economicamente ma con l’assessore Angelo Bilotta è stato sempre disponibile per ogni esigenza. E dunque grazie alla città, che alla fine si è convinta di questa nuova realtà calcistica e ci stava seguendo con passione, me ne sto accorgendo dagli attestati di stima di questi giorni”.

Non è ancora finita: nel senso che la ‘seconda’ squadra della Royal Team Lamezia dopo aver vinto la fase provinciale del torneo CSI, il  2 giugno si confronterà contro una squadre del reggino nella Final Four per il titolo regionale. In caso di vittoria in palio lo scudetto-CSI con finali a Montecatini. Insomma, un altro obiettivo da inseguire per la Royal Team Lamezia!

 

01/05/2016

LA ROYAL TEAM LAMEZIA SI FERMA SUL PIU’ BELLO. ROMA IN FINALE VINCENDO 4-1.

Stagione comunque positiva della squadra biancoverde, troppo rimaneggiata oggi

Stavolta il cuore e il sacrificio della Royal non è bastato. La squadra lametina viene eliminata nonostante la ben augurante vittoria dell’andata, perdendo per ben 4-1 contro la Pmb Roma. Prima delle legittime recriminazioni, va sicuramente fatto un plauso all’intera Royal Team Lamezia: la squadra della presidente Vetromilo e del patron Mazzocca ha comunque disputato un’ottima stagione e, da matricola, oltre alle Final Eight s’è piazzata alle spalle del Bisceglie in campionato agguantando i play off promozione da seconda classificata.

Chiaramente dopo la vittoria all’andata in semifinale, la Royal credeva di agguantare la finale. Ed invece alcune variabili, in questo match di ritorno, si sono dimostrate determinanti. In primis tecniche, quindi mentali. Riguardo alle prime non si possono regalare alle avversarie calciatrici del valore di Mirafiore (23 gol!) e Marrazzo (oltre che di Pota squalificata). Per le seconde, probabilmente, un pizzico di sottovalutazione delle avversarie c’è stata in casa-Royal, per come ha ammesso anche il tecnico ospite Casini: “Sì, forse ci hanno sottovalutato un po’. Se ci credevamo? Per noi è un sogno: eravamo partiti per salvarci e ci ritroviamo a giocarci l’Elite”. Si consideri pure che si poteva perdere anche con un gol di scarto (disputando poi i supplementari), e si era andati perfino in vantaggio!

Mister Carnuccio ha tentato anche la carta-Scicchitano, inattiva da svariati mesi, lasciando in panchina atlete più impiegate in campionato quali Romola e Sirianni. E dire che la Royal era riuscita anche a sbloccare il risultato con un sinistro di Fragola dalla distanza, ma non a chiuderla fallendo almeno 3 palle-gol. A ciò si aggiungano alcune gravi disattenzioni prima della chiusura del tempo e così subisce in sequenza l’1-1 (rasoterra non irresistibile dalla distanza dopo un contrasto perso a metà campo) e l’1-2 su punizione, con due finte prima di tirare da parte di Roma e la barriera lametina colpevolmente immobile. Il tutto causato da un rinvio di Reda (che non poteva intervenire per regolamento) su un retropassaggio di Imbesi. Il crollo poi ad inizio ripresa: in trenta secondi l’uno-due micidiale delle laziali con una doppietta di Floris, che prima devìa sottoporta un tiro di Verrelli e poi finalizza un contropiede fulminante di Abagnale. Quindi, dopo un iniziale sbandamento la Royal ha comunque avuto tante occasione, fallendole puntualmente.

Nel complesso laziali apparse più squadra e dunque meritevoli della finale; Royal invece troppo frenetica e nervosa, in cui si è tentato più la soluzione personale che collettiva. Con qualche atleta lametina al di sotto delle aspettative. 

 

CRONACA. Parte bene Lamezia: Linza tutta sola in avanti crossa invece di tirare. Risponde Roma: prima Leone si oppone ad Abagnale, poi Reda salva coi piedi su Verrelli. Quindi il vantaggio Royal: Linza costringe all’uscita decentrata Accorsi che rinvia, Fragola di prima intenzione da metà campo indovina il sette di sinistro a porta vuota. 1-0. Si arriva al 7’ e Fragola ha l’occasione del bis: solito pallonetto a tu per tu col portiere che riesce a deviare contro la traversa. Quindi dopo un tiro fuori di Pettinelli, Royal che spreca ancora: prima con Loiacono e poi ancora con Fragola. E così giunge il pari e sorpasso ospite: Lamezia perde palla a centrocampo e Pettinelli fa partire un tiro che Reda non riesce a deviare; idem poco dopo con una sua punizione già descritta, e Royal non esente da colpe. La disfatta si concretizza ad inizio ripresa: dopo due minuti dall’avvio gli altri due gol di Floris che fissano il risultato sul 4-1 che non cambierà più. Certo non mancano le occasioni da ambo le parti: prima Reda devia su Cenciarelli tutta sola. Quindi nei successivi sei minuti la Royal spreca l’inverosimile a turno con Imbesi (2 volte), Linza, Loiacono (2 volte), Fragola (2 volte). Break ospite con Verrelli, brava Reda, quindi Carnuccio opta per il 5° giocatore di movimento, prima Linza e poi Bagnato. E sono proprio loro due a fallire da due passi tirando addosso al portiere Accorsi, in questa occasione sarebbe servita l’astuzia e l’esperienza della Pota (squalificata).

A fine gara applausi per le due squadre da parte del numeroso pubblico accorso, certo in casa-Royal ma soprattutto da parte del patron Nicola Mazzocca la delusione è grande.

 

TABELLINO (1-4).

LAMEZIA: Reda, Leone, Fragola, Bagnato, Linza, Loiacono, Scicchitano, Imbesi. Ne: Romola, Vezio, Sirianni, Iellamo. All. Carnuccio

ROMA: Accorsi, Alleva, Piancastelli, Lotti, Floris, Formiconi, Pettinelli, Boni, Abagnale, Ardito, Petrucci, Verrelli, Cenciarelli. All. Casini 

Arbitri: Nisi di Taranto e Cafaro di Sala Consilina. Crono: De Luca di Paola.

Reti: pt 5’ 45” Fragola (L), 14’ e 16’58” Pettinelli (R); st 1’55” e 2’24” Floris (R). 

Note: spettatori 700 circa; ammonite Leone, Bagnato e Pettinelli.